Digital marketing

Digital Marketing e mercato cinese: come muovere i primi passi

26 Febbraio 2019
Veronica Basaglia Senior Copywriter
digital marketing mercato cinese
Chi si pone il problema di intercettare il mercato cinese con il digital marketing dovrebbe tenere innanzitutto ben presenti i primi passi da muovere da un punto di vista prettamente strategico. Sebbene sia geograficamente lontana e culturalmente molto diversa da noi, la Cina rappresenta oggi un mercato di potenzialità pressoché infinite e per questo è essenziale riuscire a raggiungerla utilizzando i giusti strumenti di marketing digitale. La revisione profonda della propria strategia aziendale e la comprensione reale del mercato di riferimento rappresentano il primo passo da muovere. Conoscere i gusti e le aspettative dei consumatori cinesi, sapere quali strumenti utilizzano per individuarli e favorire le loro modalità di acquisto sono quelli che seguiranno. Cominciamo con qualche dato preliminare:
  • La Cina ha una popolazione di 1,4 miliardi di persone
  • 751 milioni sono le persone connesse digitalmente sul territorio
  • Mediamente, 8 potenziali clienti cinesi su 10 utilizzano il web quotidianamente
  • La durata media di navigazione online quotidiana dell’audience cinese è pari a 6 ore e mezzo
  • 3,26 ore al giorno sono spese navigando su dispositivi mobile
  • 2 ore al giorno sono dedicate alla fruizione di social network
  • La penetrazione di internet nella Cina attuale è ancora pari soltanto al 50%
Quest’ultimo dato è incredibilmente interessante perché offre un’idea della magnitudo prevista per gli anni a venire: il potenziale di diffusione del mercato digitale cinese è infatti ancora in fortissima espansione. Parliamo ora di questioni più pratiche: quali sono i canali di marketing cui fare riferimento per espandere il proprio mercato alla Cina? In termini generali, si tratta di motori di ricerca, piattaforme di ecommerce e social media. Tuttavia, i giganti di questi settori non sono quelli che conosciamo noi.
  • In Cina, il motore di ricerca più utilizzato non è Google ma Baidu (75% delle query online), mentre la grande G raccoglie solamente l’1,7% delle ricerche e, di norma, è utilizzato da stranieri che vivono in Cina
  • Baidu non è soltanto un motore di ricerca, ma un vero e proprio network che offre anche altre piattaforme:
    • Baidu Baike, omologa alla nostra Wikipedia
    • Baidu Tieba, omologo al nostro Google Plus
Va da sé che qualunque contenuto di marketing digitale destinato al mercato cinese dovrà dunque essere calibrato, strutturato e ottimizzato per queste piattaforme, e declinato nella lingua locale. Per quanto riguarda i social network e i sistemi di messaggistica istantanea, è poi importante ricordare che in Cina non si utilizzano Instagram, Facebook o WhatsApp o, quantomeno, non prevalentemente. Al contrario, pressoché l’intera “torta” di mercato è destinata a piattaforme locali estremamente evolute, le cui principali sono:
  • Weibo: è una sorta di mix tra i più noti social network occidentali (Twitter, Facebook e Instagram) ed è utilizzatissima dalle aziende, dalle organizzazioni e persino dalle celebrità cinesi che desiderano interfacciarsi direttamente con il loro target di riferimento. Permette anche la creazione di microblog, sondaggi e condivisione di contenuti multimediali attraverso funzioni piuttosto avanzate, nonché la fruizione di real time news.
  • WeChat: nata come piattaforma di messaggistica, vanta oggi funzioni molto avanzate e innovative che permettono prenotazioni di servizi più svariati, la possibilità di seguire pagine ufficiali di brand, trasferimenti di denaro, pagamenti offline e online (WeChatPay) e molto altro ancora.
Attenzione particolare dovrà poi essere destinata all’ecommerce in Cina, che è prima al mondo per questo settore già dal 2013: ad oggi, un cinese su due visita e acquista presso store online almeno una volta al mese. Nuovamente, non dovremo fare riferimento alle piattaforme più conosciute in Occidente quanto piuttosto a:
  • Tmall e JD: equivalenti cinesi del colosso Amazon, e in grado di fatturare centinaia di miliardi di dollari l’anno
Infine, qualche consiglio praticoPer espandersi in Cina, bisognerà rivalutare una serie di fattori culturali e sociali, i cui più importanti sono:
  • Il brand o product name: dovrà essere facile da pronunciare, ricordare e non avere alcun significato o riferimento negativo nelle lingue locali
  • Il calendario: le festività e celebrazioni cinesi sono molto diverse dalle nostre e l’agenda delle attività dovrà dunque essere declinata di conseguenza
  • I colori: hanno un significato molto preciso in Cina, e dovranno dunque essere considerati con la massima attenzione
Siete pronti per il Sol Levante?

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